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Ingredienti

250g di zucchero
250g di olio extra vergine di oliva
250ml di vino rosso
800g farina di grano duro
200g farina 00
un pizzico di cannella
un pizzico di scorza secca d'arancia macinata

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Tardiddri “Ricetta Antica”

Cucina:

    Quella che vi propongo qui è l' antica ricetta tradizionale, senza uova e senza lievito, con il vino nell’impasto e la classica copertura con il miele di fichi che si usa nel cosentino.

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    Istruzioni

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    I Tardiddri sono un dolce tipico natalizio della tradizione Calabrese. Le loro origini sono molto antiche ma, di certo, i natali sono attribuibili alla provincia di Cosenza dove sono conosciuti con il nome di “Turdiddri”. Questo dolce fa da protagonista sulle tavole delle feste calabresi, ma spesso il loro nome cambia di paese in paese ed, ahimè, anche la ricetta. Negli ultimi anni l’antica ricetta sta venendo sempre più soppiantata da una ricetta “moderna” che utilizza uova, lievito e vermuth con la copertura di miele di api.

    Quella che vi propongo qui è l’ antica ricetta tradizionale, senza uova e senza lievito, con il vino nell’impasto e la classica copertura con il miele di fichi che si usa nel cosentino.  (Per la versione moderna della ricetta vedi QUI )

    Il miele di fichi, in effetti un nome improprio, è una sostanza zuccherina estratta previa bollitura dai fichi fino ad ottenere questa meravigliosa melassa. Un’antica ricetta della tradizione calabrese, è tipico della provincia di Cosenza. (Aggiungerò presto la ricetta per prepararlo QUI).

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    Steps

    1
    Fatto:

    Mettete in una pentola lo zucchero, l'olio e il vino e fate scaldare a fuoco lento lento, mescolando con un cucchiaio di legno. Il calore agevolerà l'amalgamarsi degli ingredienti fino ad ottenere uno sciroppo.

    2
    Fatto:

    Disponete la farina a fontana sulla spianatoia. Versatevi nel centro, un pò alla volta, lo sciroppo ed impastate il composto sulla spianatoia per una decina di minuti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

    3
    Fatto:

    Tagliate dalla massa 5 panetti e ,sempre coperti da un canovaccio, li lasciate lievitare per 15 minuti.

    4
    Fatto:

    Uno alla volta, arrotolate i panetti sulla spianatoia in modo da formare un bastoncino lungo, dello spessore di circa 1,5 cm, e tagliatelo in pezzetti di 2 o 3 cm, formando dei grossi gnocchi.

    Rigate ciascun "tardiddro" sul lato di un cestino in vimini, in alternativa potete usare l'apposito oggetto in legno per rigare gli gnocchi, anche se l'effetto scenografico non sarà lo stesso.

    5
    Fatto:

    Frittura

    La frittura è un'operazione molto importante per la riuscita dei Tardiddri. La temperatura dell'olio è importantissima, se troppo alta si rischia di lasciare i tardiddri crudi all'interno.

    Riempite una pentola con abbondante olio di semi di girasole e portate a temperatura. Abbassate la fiamma e friggete i tardiddri un pò alla volta a fuoco moderato. Con l'ausilio di una schiumarola girate di tanto in tanto i vostri dolcetti fino ad ottenere un bel colore ambrato.

    Mano mano sollevateli con una schiumarola e riponete i tardiddri fritti in uno scolapasta rivestito di carta assorbente.

    6
    Fatto:

    Atturratura

    Con il termine "Atturratura" si intende l'operazione con la quale si va a ricoprire i "tardiddri" con il miele di fichi.

    In una padella dai bordi alti versate il Miele di fichi e portate sul fuoco a fiamma bassa. Tuffate i tardiddri un po alla volta nella padella e mescolate in modo da ricoprirli completamente.

    7
    Fatto:

    In una ciotola preparate un pò di zucchero aromatizzato con un pò di cannella.

    Versate un pò di zucchero sul fondo di un vassoio, disponete i vostri tardiddri appena atturrati nel vassoio, alternando tra uno strato e l'altro una spolverata di zucchero.

    Salvatore

    Recensione Ricette

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